[Professore]
“E’ in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta
eccitato, a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni
dell’organo a riposo?”
[Studentessa] (arrossendo terribilmente) “Non saprei…”
[Professore]
“Non lo sa proprio? Ci pensi, non è difficile!”
[Studentessa] (sempre più a disagio)
“Non mi viene in mente niente…”
[Professore] “Su, pensi alla vita di tutti i giorni…”
[Studentessa] (in grave imbarazzo):
“Beh…”
[Professore]
“Forza signorina, si butti!”
[Studentessa] “Il pene?”
(scoppia un boato nell’aula)
[Professore] (calmissimo)
“Complimenti a lei e al suo fidanzato signorina, comunque l’organo è la pupilla…”
(Realmente accaduto durante un esame di anatomia all’Università di Parma)
Una giovane e bella ragazza va alla lavagna per sostenere l’esame di
idraulica.
Il professore le dà un gesso, la guarda e dice:
“Bene signorina, dunque, vediamo un po’… ecco, si, mi faccia una pompa!”
L’aula è esplosa in 2 minuti e 40 secondi di orologio tra applausi e grida varie.
(Università di Perugia)
Il professore parla dell’alto livello di glucosio presente nel seme
maschile.
Una studentessa alza la mano e chiede:
“Se ho ben capito nel seme c’è molto glucosio, come nello zucchero?”
“Esatto” - risponde il professore e la ragazza perplessa ribatte:
“Ma allora perchè non è dolce?”
Dopo un attimo di silenzio gelido la classe esplode in risate e urla da stadio.
La faccia della ragazza diventa paonazza e rendendosi immediatamente conto della terribile gaffe, raccoglie i libri e scappa via.
Mentre sta uscendo sopraggiunge la risposta compassata del professore:
“Non è dolce perchè le papille gustative che percepiscono i gusti dolci sono nella punta della lingua e non in fondo vicino alla gola!”
(Università di Ferrara , Professor Marin)
Un professore di anatomia, che si diverte a mettere in imbarazzo le
studentesse, ad una ragazza chiede:
“Cos’è quella cosa che lei ha e io no….che lei sa usare bene e io no….da cui trae piacere e io no?”
La ragazza, con freddezza antartica e calma olimpica:
“Il cervello?”
(Facoltà di medicina, Università di Novara)